Campionato GT di Monza
in festa

Tutti i numeri della gara
I dati sono sbalorditivi: 130 automobili in pista hanno contribuito a creare quel che si può tranquillamente definire un glorioso weekend di gare (nonostante le pessimistiche previsioni di pioggia) per il primo giro della Blancpain Endurance Series nel circuito di Monza, patria di Pirelli.
Ovviamente le 130 automobili non erano tutte vetture per la Blancpain GT (anche se tutte e 130 erano gommate Pirelli). Si è inoltre svolto il primo giro della nuova GT4 European Series e del Super Trofeo Lamborghini,  ovvero la serie monomarca più veloce del mondo. 
Questi campionati rappresentano l'apice delle gare GT nei rispettivi livelli. Alla Blancpain Series partecipano vetture conformi alle specifiche GT3: si tratta di automobili con potenza fino a 500 cavalli e in grado di raggiungere i 300 chilometri all'ora sui rettilinei.
Il nuovo campionato GT4 è destinato a vetture con specifiche leggermente inferiori, comprese quelle prodotte da case automobilistiche non tradizionalmente associate alle competizioni GT, quali KTM, famosa produttrice di moto che partecipa con successo ai rally Dakar. Quest'ultima si appresta al debutto nella GT4 European Series con l'innovativa X-Bow, la cui calotta dell'abitacolo è incernierata fin dalla parte anteriore, proprio come un jet da combattimento.
Il Super Trofeo Lamborghini acquista maggiore popolarità anno dopo anno ed ora anche la Huracan partecipa ad una serie di campionati in Asia e in America, e pure in Europa.

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Pirelli sempre all'avanguardia
Queste vetture si ritrovano tutte nella patria del Gran Premio d'Italia, al quale Pirelli ha fornito circa 4720 pneumatici che sono stati trasportati fino al circuito per potere affrontare qualsiasi evenienza. Questa operazione ha richiesto l'impiego di una flotta di 14 camion Pirelli che hanno raggiunto Monza,  compresi quelli contenenti quanto necessario per l'allestimento di un'impressionante Activation Area, che ospita anche una riproduzione Scalextric del circuito di Monza e che permette ai fan di gareggiare tra loro nel corso del weekend. In effetti il set Monster Scalextric si è rivelato l'attrazione più amata del weekend, ed ha ribadito lo spirito della Blancpain Series, molto vicina alle famiglie. Vi hanno partecipato anche alcuni piloti professionisti, che hanno tentato di ripetere le loro performance in pista pilotando modellini elettrici di automobili. Spesso però non ci sono riusciti.
Per l'organizzazione dello show di Pirelli sono state necessarie quasi 78 persone tra tecnici, ingegneri, montatori e addetti al marketing: un numero maggiore di persone rispetto a quelle necessarie per ciascuna gara di Formula Uno, il cui fornitore esclusivo è sempre Pirelli. Tutto ciò sottolinea l'enorme importanza delle gare GT per l'azienda italiana, poichè le auto che vi partecipano sono essenzialmente le stesse delle vetture Prestige che Pirelli rifornisce nella versione stradale.

A stretto contatto
La gente non va a vedere la Blancpain Series solamente per l'atmosfera amichevole che la caratterizza. Il pubblico è comunque attratto dalle sfide avvincenti che, grazie ad un giusto equilibrio di performance (BoP), fanno sì che non vi sia mai un unico produttore che predomini sugli altri. Il risultato è una griglia di partenza equilibrata che vede 56 vetture pronte per la gara principale della domenica, tutte con le stesse possibilità di aggiudicarsi la vittoria.
Per avere un'idea di quanto questa gara sia ben bilanciata, è sufficiente ricordare che 31 automobili hanno registrato un solo secondo di differenza alle qualifiche. E nella gara vera e propria, le prime due vetture hanno raggiunto il traguardo quasi simultaneamente, nonostante i pit stop e le diverse strategie che sono parte integrante delle gare di endurance.
In effetti nel giro finale la McLaren in pole position e la Mercedes, seconda, si sono quasi sfiorate due volte: la sfida è stata avvincente ma corretta, enormemente apprezzata sia dai piloti che dal pubblico.  Il margine di vittoria finale, dopo tre ore di gara a tutto gas, è stato di appena 0,3 secondi.
“Incredibile,” ha affermato Shane Van Gisbergen, pilota McLaren, che all'inizio dell'anno si è aggiudicato la vittoria della famosa 12 Ore di Bathurst con Pirelli in Australia. “La sfida dell'ultima mezz'ora è stata entusiasmante. Ci sono stati un paio di giri veramente validi e mi sono divertito molto. È stata senza dubbio una gara molto intensa!”
Ed è proprio questo che rende le gare GT così speciali.  Se pensate che nelle gare endurance si tratti solamente di guidare velocemente e a velocità costante, allora dovrete ricredervi.

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