Austria:
quale velocità?

In Austria la F1 ha sempre corso d’estate, quindi circa a metà campionato. Ma quest’anno il terremoto Covid-19 ha fatto slittare di mesi l’inizio reale del Mondiale e quindi lo slot estivo è confermato, ma per la prima volta nella storia il circuito ai di là delle Alpi ospiterà la prima stagionale. Anzi: la prima e la seconda, poiché l’emorragia di gare a tutte le latitudini, sempre causa Covid, ha messo a rfepentaglio il calendario iridato, e si è reso necessario disputare due Gran Premi di fila laddove ce n’è la possibilità pratica.

Austria: quale velocità?

Sull’A1 Ring, circuito di proprietà Red Bull sorto sulle ceneri del vecchio e velocissimo Österreichring, si correrà allora per il settimo anno consecutivo. Il debutto del tracciato fu negli Anni ’90, dopo che la Formula 1 era stata lontana dall’Austria per nove anni. Il 1987, infatti, aveva segnato la fine della storia del mitico Österreichring, realizzato inizialmente (parliamo degli anni Sessanta) attorno a un campo d’aviazione  e capace, grazie al suo lungo rettilineo principale e ad alcune curve molto veloci, di medie sul giro superiori a 250 chilometri l’ora.

Ora la pista austriaca misura poco più di 4,3 chilometri, contri i 5,9 del famoso e velocissimo progenitore.  Quattro chilometri ritmatissimi e in continuo saliscendi: dopo il rettilineo davanti ai box un tornantino inizia il giro che si inerpica su per la salita più ripida del campionato. E poi una serie continua di curve fino al traguardo, veloci a sufficienza per regalare medie sul giro di oltre 246 kmh, così come da position firmata un anno fa da Charles Leclerc con la Ferrari per poi perdere la gara a seguito di un attacco quasi violento da parte di Max Verstappen e della sua Red Bull a pochi giri dalla bandiera a scacchi.

Sul Red Bull Ring, circuito di proprietà del patron delle celebri bibite gassate, si respira un’aria di modernità che quasi stona a confronto della tradizione che accomuna paesi e città circostanti. Siamo nel cuore della Stiria, il Land più verde dell'Austria. Pace e lentezza trasmessi dal verde che domina dappertutto, come ricordano i boschi che ricoprono gran parte del territorio. Vallate ampie, mucche al pascolo e un senso di bucolica serenità. Paesini  di solito sonnolenti nella loro dimensione agricola, ma che nei quattro giorni di presenza del Circus si risvegliano a forza di sagre locali, piccole Oktoberfest sotto tendoni improvvisati, discoteche improvvisamente scatenate. Un ritmo lento, a metà fra clima di vacanze e routine contadina. Ma sul circuito la velocità e regina. E Pirelli, per gestirla al meglio sulla varietà di condizioni tutte diverse che caratterizzano il giro di pista, porta quest’anno la combinazione intermedia di pneumatici della gamma P Zero F1: mescole C2, C3 e C4 dalla più dura alla più tenera disponibili nel weekend.

Ora la domanda è: anche nei prossimi due weekend in Austria i tempi sul giro precipiteranno così com’è avvenuto in quasi tutti i circuiti nelle due ultime stagioni? I test pre-campionato di fine febbraio in Spagna hanno mostrato che le monoposto più veloci erano già più veloci dello scorso anno. Ora veniamo da tre mesi di inattività quasi totale, di possibilità ridotta di sviluppare tecnicamente poiché i team hanno dovuto rispettare periodi di lockdown imposti da un regolamento condiviso. Ma la Formula 1, si sa, ha nel suo DNA la caratteristica di essere sempre più veloce, quali che siano i limiti imposti. Venerdì 3 luglio 20 monoposto si tufferanno in pista come cavalli da corsa finalmente liberati dal recinto: nello spazio di un paio di sessioni di test, pioggia permettendo, sapremo avremo la risposta a questa domanda.

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