Andare a letto
con la Formula 1®

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Subito sotto, all’inizio del weekend, un mercatino affollato e ruspante regala una delle atmosfere più tipiche del Messico da vecchia cartolina: tortillas, pannocchie tostate e tonnellate di lana realizzata a maglia; luci tristi accompagnano la sera che scende sul parco pieno di gente. Poche strade più in là, ecco il dedalo esclusivamente pedonale di stradine storiche: chiese annegate in giardini bellissimi e piene di fedeli a ogni ora del giorno e della notte; venditori ambulanti di qualsiasi articolo. Questo fino allo slargo improvviso dello Zócalo: la più grande piazza del Centroamerica, una delle più vaste al mondo, dominata dalla massa altissima della Catedral Metropolitana.

Il circuito, quello è lontanissimo.  Non in termini chilometrici: la megalopoli si allunga in una periferia infinita, ma la distanza non è pazzesca. È il traffico a renderla tale. Di venerdì mattina, con la circolazione dei normali giorni feriali che intasa ogni via e ogni incrocio, il tragitto in auto richiede almeno un’ora, se va bene. Meglio di sabato e soprattutto di domenica, con le decine di migliaia di furgoncini anni Sessanta rintanati nel giorno di riposo e il flusso del traffico che torna ad assumere proporzioni accettabili. Ma la Formula 1®, dal cuore di Mexico City, resta distantissima.

Ecco allora l’idea: arredare e personalizzare stanze d’hotel (meglio: suite) a tema F1®. Qualcosa che consenta all’appassionato di ritirarsi nella sua privacy, magari con una vista mozzafiato sui tetti della capitale, e sentirsi circondato dai simboli dello sport che ama. Ci ha pensato la catena Hilton, arredando una suite del Reforma Mexico City con alcuni dei ricordi più classici della Formula 1® di oggi. Vi si trova una tuta di pilota, vari gadget collegati all’idea di corsa, testimonianze di circuiti o momenti storici e altre di vario tipo. E Pirelli non poteva mancare. 

La suite messicana è stata presa d’assalto dalle prenotazioni. Nei giorni del Gran Premio, questa settimana, qualche fortunato appassionato di corse potrà andare a dormire contornato da alcuni dei simboli a lui (o lei, o loro) più cari. L’ospite riceverà in regalo l’ambitissimo podium cap: lo stesso che la domenica sarà indossato dai tre piloti che saliranno sul podio del GP. Non mancheranno alcuni pneumatici della gamma P Zero da GP, a ricordare quello che è l’unico punto tecnico in comune a tutti i team e tutte le monoposto. Quello che anche domenica prossima al circuito Hermanos Rodriguez, per il terzultimo GP di stagione, dovrà dare il suo meglio per fronteggiare le velocità record in rettilineo e le grande sollecitazioni laterali di alcune curve che faranno la differenza in gara. Non ultima, l’erede della storico Peraltada: un lungo tornante verso destra che negli anni lontani della F1® impose alcune sfide epiche, fino a un clamoroso capottamento del mitico Ayrton Senna con la sua McLaren.      

Andare a letto con la Formula 1®, quindi, da oggi non è più soltanto un sogno: è realtà. 

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