70 anni dopo, pirelli stella bianca di nuovo in gara

Era il 26 marzo 1927, l’orologio segnava le 8 di mattina e stava per partire per la prima volta quella che Enzo Ferrari definì “la corsa più bella del mondo”: la Mille Miglia. Il 27 marzo, la prima a tagliare il traguardo a Brescia fu una OM “Superba”, con alla guida Nando Minoja e Giuseppe Morandi. Settanta anni dopo una OM 665 “Superba”, con il numero 3 e ai piedi i Pirelli Stella Bianca, ha partecipato di nuovo alla Mille Miglia,  svoltasi quest’anno dal 16 al 19 giugno.

70 anni dopo, pirelli stella bianca di nuovo in gara

Mille Miglia: emozioni indelebili

375 macchine d’epoca d’inestimabile valore, 1800 chilometri, paesaggi mozzafiato ed emozioni indescrivibili: sono queste le caratteristiche che rendono speciale la Mille Miglia e il proprietario della OM, Gianni Morandi, che ha partecipato alla gara insieme al suo navigatore Marco Morosinotto, lo conferma: “Se ci penso mi vengono ancora i brividi… È il sogno di tutti i collezionisti. L’adrenalina e il calore che si sprigionano durante la Mille Miglia sono unici. Si vivono emozioni fortissime minuto dopo minuto, curva dopo curva”. Il sostegno del pubblico, inoltre, è disarmante: “Dal bambino alla signora di 90 anni che festeggia sul terrazzo il nostro passaggio sventolando la bandiera italiana. Ci fanno sentire degli eroi e sono scene che non dimenticherò mai”.

Per la prima volta cambia il senso del percorso per la gara di regolarità

La Mille Miglia di quest’anno ha avuto una particolarità: “Il tragitto è stato fatto in senso antiorario, come in molte edizioni della corsa originale di velocità. Siamo partiti da Brescia dirigendosi non più verso Mantova ma verso sud. È stato sicuramente molto più impegnativo, ma con i percorsi all’incontrario era come attraversare ogni zona per la prima volta”, spiega Morandi. Le tappe della Mille Miglia sono caratterizzate da paesaggi spettacolari, che fanno scomparire stanchezza e difficoltà, soprattutto se accompagnati dal supporto del pubblico, come accaduto sul lago di Garda: “Abbiamo trovato quasi 45 km di cordone umano senza un metro vuoto e passarci in mezzo è stata un’emozione pazzesca. Non ho mai vissuto nulla di simile prima d’ora”.

Il piacere di guidare una macchina storica

Delle 375 vetture protagoniste, la OM 665 Superba Spider Mille Miglia era una delle 126 originali. Macchina conservata del 1929, trovata in abbandono nel 1959 a Milano e riacquistata nel febbraio 2016. Nonostante la velocità non sia il suo tratto distintivo, è una vettura che non tradisce: “Si chiama Superba perché ti porta sempre a destinazione. Sarei potuto andare avanti ancora per giorni e giorni”, racconta il pilota. Oltre all’affidabilità, è una macchina piacevole da guidare, morbida di sterzo e con freni che funzionano benissimo.

La 665 Superba è stata presentata nel 1923 e prodotta in varie serie e modelli fino al 1932. Grazie ai suoi successi sportivi è stata la vettura più conosciuta e apprezzata della produzione Officine Meccaniche.

Pirelli Stella Bianca: la leggenda vista da vicino

A rendere davvero unica questa esperienza sono stati anche i pneumatici: la OM montava infatti gli iconici Pirelli Stella Bianca, protagonisti di numerose vittorie, come quella di Giuseppe Farina su Alfa Romeo nel 1950 in occasione del primo Campionato Mondiale di Formula 1 e della prima gara a Silverstone. Questo pneumatico, lanciato ufficialmente nel 1927 e oggi il più “anziano” della gamma Collezione, è stato il disegno battistrada più longevo di Pirelli ed è considerato il primo pneumatico moderno della storia della P Lunga. Gli appassionati di auto d’epoca questo lo sanno bene, tanto che hanno fatto più foto alle gomme che alla macchina, come racconta Morandi. Difficile contenere il suo entusiasmo: “Sono rimasto a bocca aperta. Questi pneumatici hanno un’aderenza spettacolare! Sull’ asciutto, sul bagnato, in discesa. A tutt’oggi, dopo più di 2000 chilometri non si sentono vibrazioni sullo sterzo. È la gomma perfetta e non mi ha dato alcun problema”. “Il prossimo anno? Io sono già pronto a ripartire, ovviamente con Pirelli”.

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