24 Ore di Spa 2020: Rischi e Curiosità sulla Gara più Difficile di Sempre

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Simile ma diversa

Il calendario degli eventi sportivi 2020 è stato segnato da molti rinvii e annullamenti dovuti alla pandemia globale; la stessa sorte è ovviamente toccata anche agli sport motoristici. Questo ha fatto sì che molti eventi venissero fissati in un momento dell’anno diverso dal solito, ad esempio la Formula 1 in visita a Barcellona per il Gran Premio di Spagna ad agosto, invece che a maggio. Un’altra gara importante che ne ha subito le conseguenze è la 24 Ore di Spa, spostata al 24-25 ottobre rispetto al tradizionale mese di luglio.

Per il resto, gran parte dell’edizione di quest’anno della 24 Ore di Spa, nata nel 1924, resterà invariata. Ancora oggi, si tratta della più grande gara di corsa GT internazionale, la punta di diamante della stagione GT World Challenge Europe, che è anche una delle tappe verso la Intercontinental GT Challenge. L’elenco dei partecipanti è lungo, con 56 auto di 11 diverse case produttrici. Come di consueto, è il più grande evento dell'anno anche per Pirelli, con circa 13.000 pneumatici da portare a Spa in una flotta di 30 camion circa, per rifornire non solo la prestigiosa classe GT3, ma anche il campionato europeo GT4 e il Lamborghini Super Trofeo. Per poter soddisfare tutti, Pirelli porta con sé 100 persone circa, quasi il doppio rispetto alle presenze nelle gare di Formula 1.

Una data con un destino

Tuttavia, il cambio di data potrebbe trasformare la 24 Ore di Spa nell'edizione più impegnativa di sempre. Quando la F1 è inaspettatamente andata in Spagna a metà estate, a causa delle riorganizzazioni del calendario per via del Covid, l’aspetto più rilevante era il caldo ustionante. Ma con lo spostamento della 24 Ore di Spa in autunno, rispetto al tradizionale appuntamento di luglio, ci saranno condizioni atmosferiche di tutt’altro tipo che i team e i piloti dovranno affrontare.

Il circuito di Spa-Francorchamps è famoso per il suo meteo instabile: la pioggia è sempre un rischio durante la corsa e le condizioni potrebbero essere ancora più ostili in questa occasione. C’è solo una certezza: non ci risarà l’ondata di calore da record dei giorni precedenti la gara dello scorso anno, che fu poi sospesa dagli organizzatori per svariate ore a causa della pioggia torrenziale.

Un’altra importante conseguenza, specifica per la corsa delle 24 ore e dovuta al diverso periodo dell’anno, è la quantità di ore di buio durante cui si svolgerà la gara. A Spa, più di 15 ore separano l’alba dal tramonto nel mese di luglio. Per l'edizione di ottobre di quest’anno, le ore saranno appena 10. Quindi più di metà della gara si svolgerà al buio: un’ulteriore sfida per i piloti su uno dei circuiti più difficili in assoluto. Il circuito di Spa in autunno sarà molto, molto scuro.

Affrontare le sfide

Pirelli sarà pronta per ogni eventualità, dotando tutte le auto GT3 del nuovo modello 2020 di pneumatici P Zero DHE, un’evoluzione rispetto ai precedenti DHD2, con modifiche progettate per renderli ancora più versatili su un’ampia gamma di auto GT3 e per i piloti che ne fanno uso. Anche gli pneumatici Cinturato WH saranno pronti per le condizioni meteo, che si prevedono essere molto umide. Non ci sarà quindi da sorprendersi se durante la gara se ne vedranno molti, nonostante le statistiche meteorologiche dicano che a Spa ci sarà sorprendentemente meno pioggia a ottobre rispetto a luglio. Tuttavia, ci sono più giornate piovose; questo significa che è più probabile che piova, ma che la pioggia non sia tanto intensa quanto in estate, caratterizzata da temporali, in particolare a luglio.

“La 24 Ore di Spa a ottobre sarà un'esperienza nuova ma anche una sfida, in cui nessuno sa esattamente cosa aspettarsi”, afferma Matteo Braga, racing technical manager di Pirelli. “Il meteo sarà un grosso punto di domanda e non sarebbe certo una sorpresa avere alcuni momenti di sospensione, come è accaduto lo scorso anno. La gara di quest’anno sarà più che mai un’impresa di sopravvivenza per arrivare al traguardo, scegliendo anche le giuste strategie. Sarà probabilmente una gara all’ultimo sangue, rispetto a quanto abbiamo visto finora a Spa e questo produce sempre e comunque un’enorme competizione".

L’aspetto più incredibile della 24 Ore di Spa è probabilmente che, dopo un intero giorno e notte di corsa, i gap alla fine si misurano in appena alcuni secondi. Le restrizioni dovute al Covid impongono che gli spettatori non possano assistere nel circuito della gara di Spa quest’anno, ma i fan potranno guardare lo streaming dal vivo per tutte le 24 ore, senza bagnarsi. Potranno anche accendere le luci se diventa un po’ troppo buio!

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