110 e lode

110 e lode

A questo voto Pirelli pensa quando si guarda alle spalle e ripercorre le tappe degli 11 decenni della sua storia nel motorsport. E il voto non è al risultato: c’è sempre da imparare, da migliorare. Ma all’entusiasmo e alla perseveranza che hanno accompagnato questa lunga storia. Gara dopo gara, delusione dopo delusione, vittoria dopo vittoria. E le vittorie sono tante...

Dalla Pechino-Parigi del 1907, una maratona epica affrontata allora su 16mila chilometri al limite dell’eroismo, alla presenza di oggi in Formula 1® e nel Mondiale Superbike, si snoda un lungo filo rosso. 
‘Arrivati per primi a Parigi, due sole ruote sostituite’ recitava nell’agosto 1907 un telegramma inviato da Parigi a firma del Principe Scipione Borghese, arrivato con la Itala gommata Pirelli dalla Cina alla Torre Eiffel con un vantaggio abissale su tutti gli altri concorrenti. Per quei tempi, per quelle strade, fu un trionfo. Un risultato eccezionale che portò all’attenzione del mondo le doti di prestazione e sicurezza di un prodotto che di lì a poco si sarebbe fatto conoscere con il marchio della P lunga che oggi lo distingue in tutti i continenti. E l’oggi è cambiato: diverse le strade e diversi i mezzi, a due e quattro ruote. Sono nati e si sono sviluppati i circuiti che ogni anno ospitano migliaia di gare, a ogni latitudine e longitudine. Pirelli partecipa a oltre duemila di queste competizioni ogni anno. Sottolineando una certezza che alla fine dell’Ottocento balzò alla mente di Giovanni Battista Pirelli, fondatore dell’azienda, quando la Pirelli era nata da poco. Ovvero: le competizioni avrebbero aiutato decisamente lo sviluppo tecnico e tecnologico di un prodotto da portare poi sulle strade di tutti i giorni. Un concetto rimasto ben saldo, dato che anche oggi Pirelli sottolinea quanto le competizioni siano il massimo laboratorio di ricerca e sviluppo diretto al prodotto che guidiamo ogni giorno.

A sintetizzare questo matrimonio di intenti e di valori tecnici, ecco oggi il Prestige. Da sempre la P lunga gomma auto e moto da sogno. Coniuga prestazione e controllo nel modo più efficace, perché il primo dei due valori e nullo senza il secondo. Ogni anno, a ogni manifestazione espositiva internazionale, cresce il numero di omologazioni Pirelli sulle vetture e moto più performanti, più affascinanti, più esclusive. Oggi, con il Prestige Pirelli, questo messaggio trova una sua forma esplicita e una sua collocazione evidente agli occhi degli appassionati e dei clienti. I tanti successi sui circuiti e sugli sterrati di tutto il mondo sono il biglietto da visita di un prodotto che da oggi presentiamo nei nostri P Zero World: il primo è nato e già attivo a Los Angeles; altri stanno nascendo in tutto il mondo.
Perché alla fine -facendo nostro un motto che da anni ci rappresenta nel mondo delle moto- Pirelli vende i pneumatici con cui gareggia e gareggia con i pneumatici che l’appassionato può acquistare per il suo mezzo di tutti i giorni. Meglio se sull’onda di una passione che esprime il piacere della guida e per prestazioni ottenute al massimo livello di sicurezza.  

Oggi festeggiamo a Torino, nel cuore del Museo Nazionale dell’Automobile che sintetizza la passione per l’auto dalla sua nascita ai giorni nostri, i 110 di storia Pirelli nelle corse. Il Museo custodisce la Itala, punto di partenza di Pirelle nelle competizioni, e la mostriamo a fianco di auto e moto che sono massima espressione della tecnoogia odierna, della nostra voglia di velocità e di emozioni. Competizioni dovunque e in qualsiasi situazione di gara. Con auto e con moto. Molto spesso al massimo delle prestazioni. Voto 110, quindi: alla nostra passione e al nostro entusiasmo. La lode è quella che inseguiamo a ogni gara, per un futuro che vuole essere di miglioramento costante. 

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